Royal International Air Tattoo 2010
ago 18th, 2010 | By Albert | Category: Report
Testo e immagini a cura di Alvise Biego
Fare un resoconto di quello che gli Inglesi chiamano, con un po’ di giusto orgoglio, il più bel Air show del mondo, mi è molto difficile. Il Riat, (acronimo che sta per Royal International air tattoo) di quest’anno era dedicato ai 70 anni della battaglia d’Inghilterra. Il Riat è un’ esperienza che secondo me va fatta almeno per un giorno, almeno per una volta nella vita, perché vedere riuniti assieme, sia in mostra statica che in display in volo tutti quegli aerei è una sensazione unica per un appassionato! Negli anni ovviamente si sta assottigliando sia la presenza delle varie forze armate sia la tipologia degli aerei, per esempio quest’anno ci dovevano essere i rumeni con i Mig-21 ma hanno dato forfait, gli anni d’oro a cavallo della fine 80 e dei primi 90 sono lontani in più la crisi economica che attanaglia il mondo non fa che rendere un po’ più “piccole” queste manifestazioni, però il suo fascino lo mantiene tutto. Detto ciò la mia spedizione è su due giorni con obbiettivi ben precisi, un giorno il display in volo, il secondo la statica a terra! Prima di andare avanti permettetemi di ringraziare mia moglie che capisce, tollera e subisce la mia passione Aereoplanara-Modellistica.
La giornata di sabato 17 luglio inizia alle 5.10 in quanto il primo treno disponibile è alle 6.30 e tra arrivare alla stazione fare il biglietto e tutto il resto c’impiego un’ora, ora se Alessio e Albert non mi avessero dato buca..l’orario sarebbe stato più normale, ma per gli aerei questo e altro. Arrivo ai cancelli della manifestazione 8.10 e sono già aperti e grazie a un pass che mi hanno “donato” salto una lunga coda d’entrata, ma non quella dei controlli di sicurezza. Entrato, non mi dirigo subito verso lo chalet che mi ospita ma faccio due passi veloci presso gli aerei e elicotteri fermi in statica e qui iniziamo subito con un soggetto interessate il Gripen NG, poi Tornado Gr.4 inglesi, un AlphaJet del QinetiQ (Società a capitale misto che ha sostituito il vecchi R.A.E.,reparto sperimentale della Raf) e un Hawk T.2 della Raf.
Ovviamente non può mancare un evergreen che è il classico KC-135R, che visito volentieri anche all’interno (vedere la postazione dell’addetto al rifornimento è una cosa da lasciare senza fiato), senza contare poi il vecchio ma sempre bello B-52 e la mia prima volta con un P-3C della Marina militare tedesca. Per concludere un Gripen Jas-39C delle reali forze Svedesi, ovviamente salto per il resoconto di oggi la lunga fila di F-16 di varie forze aeree. Vi sono anche un Merlin della Royal Navy e uno della R.a.f. (ex-danese) più un Puma e un SeaKing della marina militare tedesca e un Apache inglese. Dopo di che… qui scatta l’autocensura.. non si parla di modelli “eventualmente” presi in prestito da “eventuali” bancarelle di negozi di modellismo presenti. Entro allo chalet e vengo accolto da due gentili signore che mi chiedono se mangerò con loro, nel mio “fluente” e “preciso” inglese lascio intendere che sono qui per far foto e che eventualmente qualche panino lo gradirò con piacere. Il display in volo parte con un MC-130H, un Hawk Mk.1 special color e Tucano Gr.1 del del 72 Squadron con una livrea stile Spitfire durante la Battaglia D’Inghilterra, che ha un bellissimo effetto ottico; continua con l’atterraggio di un Hurricane.
Sinceramente il display in volo del Hawk e quello del Tucano rientra nel classico senza particolari acuti, bello il tutto per fare foro in volo a questi esemplari particolari. Poi la mia prima volta nel vedere un C-17A Globmaster III..bello ..imponente..silenzioso, come trasporto strategico..efficace ed efficiente, dimostrazione con lancio di paracadutisti, all’atterraggio non può mancare piccola retromarcia per dimostrazione di manovrabilità a terra.
Poi sequenza di display di F-16 belga in special color ,Typhoon della Raf, Jas-39C Gripen svedese,F-18F SuperHornet della Boeing (che vola con sei A-120c e due Sidwinder); alla fine di questa sequenza arriva la prima sorpresa il Grizzly o anche A400 Airbus; fa due passaggi lungo pista virate strette e i motori (causa di tanti ritardi) che hanno un suono che è piacevole. Ammetto che fin’ora gli unici che mi hanno impressionato sono gli aerei trasporto, i caccia si sono limitati come sempre a fare il loro compitino interessante se poi ne debbo scegliere uno, beh il Typhoon rimane un poco sopra agli altri. Il passaggio lungo pista del Sukhoi Superjet100 è della serie:”ci sono anch’io!!”
La prima pattuglia a farsi vedere è quella Svizzera con gli F-5, mi era sempre sfuggita nel mio cattura foto, le loro figure sono classiche e che rendono omaggio ai propri eroi sportivi e non solo (la citazione che la nazionale svizzera è stata l’unica a battere la neo campione del mondo Spagna) incroci e passaggi lenti che non hanno nulla da invidiare alle più blasonate pattuglie acrobatiche.
Una dimostrazione di uno Chinook con sbarco di mezzi e truppe speciali, poi il decollo delle formazioni che celebrano i 70 anni della Battaglia d’Inghilterra che comprende un Hawk T.2 della Raf, quattro Hawk mk.1 Raf, un Tornado Adv Raf, un F-15C Americano, il Boeing 757 Neo Zelandese, gli Spitfire, Hawk e Buchon commemorativi e poi, quella che secondo me è stata una delle perle del Riat, la replica esatta e funzionate di un Bf109 G-4, sapete la musica del DaimelBenz… mi ha commosso. Decollano poi in sequenza anche un Mirage 2000D, due F-16 belgi.
Aprono la formazione commemorativa due Spitfire, il Bf109 e Hurricane, seguiti da altri due Spitfire e un Hurricane e il Buchon, compiono vari passaggi lungo l’asse della pista e poi si preparano all’atterraggio, ovviamente quello che seguo con maggiore attenzione è il “109″. Non c’è il tempo di far finire di rullare ai vari Spitfire e “109″ che ecco una formazione con in punta Hawk t.2 e Hawk Mk.1 ai lati e un Tornado Adv dietro, nello stesso momento lo speaker della manifestazione dice che per onorare i caduti della battaglia, sottolineando i caduti di tutte le nazioni coinvolte il Tornado si staccherà dalla formazione.. nel momento che accade.. c’è un attimo di silenzio (se si escludo i motori degli aerei) la cosa più bella l’ho vista fare agli chalet dove i signori si sono tolti il capello in segno di rispetto (il sole picchiava) . A seguire la formazione 757 scortato da due F15C americani,uno era arrivato nel fra tempo, subito dietro il Mirage 2000 con ai lati gli F-16 belgi per chiudere il tutto il passaggio del Lancaster del BBMF.
Il rullaggio lento lungo la pista di un Harrier preannuncia il suo display ,non mi ricordavo che il Pegasus facesse cosi tanto rumore; quando poi gli ugelli vengono posizionati per il decollo verticale..il rumore decisamente aumenta, ma è di sicuro effetto e ottimo per fare foto.. di gusto. Quando poi l’Harrier trasla lungo tutta la pista con il muso verso il pubblico l’effetto e il rumore sono unici e gustosi! Ah nel frattempo il mio panino veniva inghiottito in un sol boccone!
La “Patrouille de France” apre le sue evoluzione, mentre gli auto parlanti passano l’intervista al nuovo commendante donna, il momento che aspettavo viene dopo quando in fondo pista si allinea nella quasi indifferenza di tutti che hanno ancora il naso all’insù verso gli AlphaJet, il F-22 Raptor. Ricordo di aver avuto la fortuna di veder passare F-117 e il B-2 e il silenzio che precedeva questi aerei, silenzio a livello di motori per uno che era abituato al 104 era strano, anche nel caso del Raptor è uguale. Poi lo speaker inglese passa il microfono a quello americano, che sento solo dire che il Raptor “domina il campo di battaglia”. Mi armo della mia fida e esausta D70 del mio Obiettivo 50-500, dopo veloce controllo alla batteria in uso e alla scheda di memoria che è dentro la macchina, penso di voler vendicare la pioggia e la mancata vista del Riat di due anni addietro.
Decollo in pochi metri, carrello retratto, postbruciatori accesi.. e via manovra secca a 90° gradi, via candela. Vorrei descrivervi ogni singola manovra, ogni singola virata, ogni singola scia di condensazione che si creava sull’aereo e cosi via, in quel momento la mia testa ha pensato al modello, ho pensato al concentrato di tecnologia e non so che altro. Sicuramente è lui per me la star dello show!! quando poi fa la manovra del “cobra” e ne esce con un controllo perfetto… sto zitto e non vi dico altro. Intorno a me in quel nano secondo in cui mi giro sono tutti con gli occhi puntati verso il nuovo protagonista, macchine fotografiche, telecamere, cellulari…tutti li….neanche fosse una donna nuda!!! beh caro Raptor ti sei fatto attendere ma ne valeva veramente la pena perché quello che mi hai lasciato dopo la tua esibizione è una sensazione di meraviglia, di voglia di riperderlo più volte possibili e un affermazione del tipo: “venti anni per farli ci sono voluti…pero è “buon” risultato”. Se proprio debbo trovare il pelo nell’uovo del tutto, le manovre si vede che sono tenute sotto controllo dal computer e che nulla esce da un binario prestabilito, se poi poco prima ho visto passare Spitfire e il mio “109″ (scusate l’affermazione ma ognuno ha i propri tarli!), allora penso vedi la tecnologia aeronautica in 60/70 anni che differenza e che salto ha fatto.
Dopo la meraviglia tecnologica del nuovo millennio decolla la meraviglia tecnologica degli cinquanta del secolo passato, quello che qualcuno dice che sia un fusoliera con otto locomotive a vapore attaccate, il B-52H! se uno non leggesse il fiscal Year sulla fusoliera e non conosce gli aeroplani non direbbe che il buon vecchio Bluff ha tutta i suoi 40 e passa anni, l’età giusta non si dice dopo un pò per rispetto! L’emozione è la stessa che vedere decollare il Avro Vulcan di li a poco, stesse sensazioni. Poi tocca al display olandese composto quest’anno non solo da un F-16 ma anche da un Apache, con relativi special color, ovviamente due macchine cosi differenti si esibiscono in maniera differente .
A questo punto il pubblico ha un sussulto ed ecco che il Vulcan che si allinea sulla testata pista, i suoi Olimpus ruggiscono e il Vulcan decolla, considerazione…il B-52 ha piu o meno la stessa età del Vulcan,che sta volando, è un bel vedere. Dopo lo splendido volteggiare del Vulcan si allinea due tornado Gr.4 sulla pista e decollano a piena manetta,lo speaker spiega che daranno un dimostrazione delle operazioni Cas che eseguono o hanno eseguito in Afganistan, passaggi a bassa quota finti lanci di ordigni e relative esplosioni … sono molto interessanti. Finita la dimostrazione in volo dei tornado si allinea le red arrows… pero qui chiudo il report della giornata perche il sole..e la stanchezza si iniziano a farsi sentire..ed anche un certa bancarella che vede plastica…
Il giorno due, domenica 18 luglio mi sveglio alle 6.00… trenino poi autobus come il giorno precedente, il tempo inclemente pero si abbatte sulla base e quindi la mia direzione è la mostra statica. Fare un lista di quello visto nella statica semplicemente mi sembra… lungo pero soggetti interessanti ce ne sono: Su22m2 polacco, gli Harrier gr.9 e T.12 della royal navy, la piccola e sparuta presenza di un Amx e di un Mb-339. Gli F-16 europei..a volontà..fotografati dal double deck che girano per la base..senza ovviamente contare F-15c e E americani..il resto beh la lista sapete donde trovarla …Per me è sempre la parte del display in volo la piu bello, il best dello show..sicuramente il Raptor..ma certamente sia B-52 che il Vulcan si difendono.. i Trasporti presenti compresa la prima del A400 non è male, le persone presenti tanti..la passione anche e quindi quando potete dovete andare.. uscite con i polmoni pieni di un po di sano Jp4 che fa bene alla salute.
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